Sionismo Cristiano
Il termine "cristiano sionista" si usa per definire un cristiano sostenitore di Israele. Tale termine indica un gruppo ristretto di cristiani, o è qualcosa che riguarda l'insegnamento cristiano basilare? In che maniera il sionismo cristiano coincide con gli insegnamenti fondamentali e col messaggio biblico? Questo articolo si rivolge ai cristiani, e cerca di dimostrare che ciò che oggi viene definito sionismo cristiano è una naturale, nonché essenziale, derivazione di molti insegnamenti biblici fondamentali.

Che cos'è il sionismo? Sebbene vi siano molti modi di rispondere a questa domanda, da una prospettiva cristiana è il ritenere che il patto di Dio con Israele è ancora intatto, che Egli, nella Sua infinita misericordia, li sta richiamando alla terra promessa loro, dopo una diaspora durata secoli. Il richiamarli è lo stadio iniziale, "finchè non verrà versato su di loro lo Spirito dall'alto", come Isaia ha profetizzato. "Oh! Venga pure da Sion la salvezza di Israele! Quando l'Eterno ricondurrà dalla cattività il suo popolo, Giacobbe esulterà, Israele si rallegrerà." Salmo 14,7.
Sebbene molti cristiani, oggi, sostengano Israele per questi ed altri motivi, è evidente una vaga ed inadeguata comprensione di come tutto questo abbia a che vedere con la Buona Novella della salvezza. Sono assai lieto del fatto che studi ed esami approfonditi non rivelino alcuna contraddizione, ed infatti sono parti unificate dell'intero messaggio della Parola di Dio. La Bibbia non si contraddice. Essa è "un sistema integrato di messaggi", come Chuck Missler ama definirla. Le contraddizioni nascono dalla nostra inadeguata comprensione di essa.
Da una prospettiva cristiana, il Vangelo, o Buona Novella, occupa un posto centrale. Comunque, la comprensione approfondita ed accurata di ciò che implica tale termine può essere acquisita solo attraverso l'analisi del contesto storico. Per capire cosa significava "Buona Novella" per gli originali destinatari, gli Ebrei, al tempo di Gesù, noi dobbiamo esaminare le loro aspettative. Essi conoscevano assai bene la Bibbia, ed aspettavano un Messia, un Liberatore, basandosi sulle promesse espresse dai profeti nelle Scritture ebraiche. Il Messia, il Figlio di davide, il Re di Israele, avrebbe governato il mondo dal trono di Dio a Gerusalemme.
Con la Sua venuta, le promesse di restaurazione, consolazione e vendetta sui nemici per Israele si sarebbero avverate. Israele sarebbe stato liberato dall'oppressione, sarebbe stato esaltato come capo delle nazioni, con confini molto estesi. L'intero mondo avrebbe goduto di una benevolenza senza precedenti, e di grande pace sotto il regno giusto del Messia.
Un chiaro esempio di questa attesa della redenzione di Israele si trova nelle parole di Isaia:
"Anche i figli dei tuoi oppressori verranno inchinandosi a te, e tutti quelli che ti hanno disprezzato si prostreranno alle piante dei tuoi piedi e ti chiameranno "la città dell'Eterno", "la Sion del Santo di Israele". Invece di essere abbandonata e odiata, tanto che nessuno più passava da te, io farò di te uno splendore eterno, la gioia di molte generazioni. Tu succhierai il latte delle nazioni, succhierai alle mammelle dei re, e riconoscerai che io, l'Eterno, sono il tuo Salvatore e il tuo Redentore, il Potente di Giacobbe. Invece di bronzo farò venire oro, invece di ferro farò venire argento, invece di legno bronzo, invece di pietre ferro; stabilirò come tuo magistrato la pace e come tuo sorvegliante la giustizia. Non si udrà più parlare di violenza nel tuo paese, né di devastazione e di rovina entro i tuoi confini; ma chiamerai le tue mura "Salvezza", e le tue porte "Lode".
Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né la luna ti illuminerà più col suo chiarore; ma l'Eterno sarà la tua luce eterna, e il tuo Dio la tua gloria. Il tuo sole non tramonterà più e la tua luna non si ritirerà più, perché l'Eterno sarà la tua luce perpetua, e i giorni del tuo lutto saranno finiti.
Tutti quelli del tuo popolo saranno giusti ; essi possederanno il paese per sempre, il germoglio da me piantato, l'opera delle mie mani, per manifestare la mia gloria. Il più piccolo diventerà un migliaio, il minimo una nazione potente. Io, l'Eterno, affretterò le cose a suo tempo. - Isaia 60, 14-21.
Di conseguenza, quando Giovanni, figlio di Zaccaria, apparve sulla scena, acclamato da tutti come profeta, e cominciò a declamare: "il tempo è venuto, il Regno dei Cieli è vicino", chi lo udiva sapeva benissimo che cosa stava annunciando. Il re promesso stava arrivando, a compimento delle Scritture. Questa era la Buona Novella, per loro!

"Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero di buone novelle, che annunzia la pace, che reca belle notizie di cose buone, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: "Il tuo Dio regna!" Ascolta! Le tue sentinelle alzano la voce e mandano insieme grida di gioia, perché vedono con i loro occhi l'Eterno che ritorna a Sion. Prorompete insieme in grida di gioia, o rovine di Gerusalemme, perché l'Eterno consola il suo popolo e redime Gerusalemme." Isaia 52,7.
La Buona Novella aveva però altri elementi, a loro sconosciuti a quel tempo. Il Re doveva prima dare la Sua vita quale espiazione in riscatto per molti, quindi tornare in Cielo per un certo periodo. Ma ciò non nega né tantomeno rende nulle le promesse che Dio ha fatto ad Israele riguardo al ruolo che il Messia avrebbe avuto in futuro, per la sua redenzione durante "i tempi della Restaurazione". La Buona Novella del regno era sia salvezza personale per ogni individuo che accettava il Messia, sia salvezza nazionale per Israele negli ultimi tempi...
È qui che la comune comprensione cristiana del vangelo rivela delle lacune, non apprezzando gli aspetti futuri, descritti in dettaglio dai profeti ebraici. Ma è qui che scopriamo la consapevolezza che essere un Cristiano Biblico significa essere un Cristiano Sionista. Tale consapevolezza sorge solo attraverso una umile familiarità con l'intera Bibbia.
In una delle sue spiegazioni del Vangelo, Paolo lo ha collegato al patto che Dio fece con Abramo, un patto unilaterale, senza condizioni (opponendolo al patto condizionato e bilaterale dato a Mosè).
Dio dichiarò ad Abramo che tutte le nazioni sarebbero state benedette in lui e nei suoi discendenti. In modo più specifico, uno dei suoi discendenti, il Messia, avrebbe provveduto la benedizione finale alle nazioni, facendo splendere la luce della conoscenza di Dio nel mondo. Tale benedizione, disponibile tanto per gli Ebrei che per i gentili, era parte di questo patto.
Parte essenziale di tale patto, anch'esso senza condizioni, era la terra che Dio aveva dato ad Abramo, Isacco e Giacobbe. Questa è la terra su cui si discute oggi, dato che alcuni cercano di abrogare questa clausola, e defraudare così Israele. Dato che la terra era parte integrante del patto che Dio fece con Abramo, patto che è alla base del vangelo cristiano, ciò che oggi viene definito "Sionismo" è parte essenziale di quel piano. Sicuramente, il fatto che oggi Israele esiste come nazione , a dispetto di tutto e di tutti, rende evidente il fatto che il patto con Abramo è ancora valido.
Reclamare quella terra, così importante, gioca un ruolo speciale nell'attuale svolgersi delle profezie bibliche. È attraverso il compimento delle profezie collegate ad Israele, che noi iniziamo a capire che Dio è ancora personalmente ed intimamente preoccupato per lui. Il sionismo non riguarda solo il possesso della terra: riguarda il piano di redenzione di Israele.
Da una prospettiva cristiana, il ritorno del Messia Gesù è parte essenziale di quel piano, il suo compimento finale, e coincide con le promesse fatte ad Israele. "Quando l'Eterno ricostruirà Sion e apparirà nella Sua gloria". - (Salmo 102,16).
Comunque, è importante che noi non sosteniamo Israele per motivi egoistici, pensando che, così facendo, anticiperemo l'era escatologica. Noi desideriamo la Sua venuta ed il Suo regno, ma non dobbiamo "usare" gli ebrei per ottenere quello che vogliamo. Certo, è giusto desiderare la venuta del Messia, e le conseguenti benedizioni connesse ad Israele, ma senza altre motivazioni.

No, noi amiamo Israele ed il popolo ebraico semplicemente perché Dio riempie i nostri cuori d'amore.

Ricapitolando, molti cristiani non vedono come il sionismo ed il vangelo siano connessi, anche se essi sono in sostanza un unico messaggio, quello della Bibbia. La Buona Novella non è solo la nostra salvezza personale, cosa certamente vitale. La Buona Novella è molto più di questo, ed è spiegata diffusamente dai profeti del Tanakh (Antico testamento).
Il Figlio di Davide, il Re dei Giudei, il Messia, regnerà dal monte Sion su un restaurato, rinvigorito (spiritualmente) Israele, così come su tutti i Gentili che Lo hanno riconosciuto come Re. Questa è la sintesi dei due messaggi, che non sono due, ma uno.
"In quel giorno sarà aperta una fonte per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme, per il peccato e per l'impurità. Zaccaria 13, 1.

Bob Westbrook

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