Scappate ebrei, scappate!
Deborah Fait

Correva l'anno 1391 quando per le comunità ebraiche di Castiglia e di Aragona incomiciarono le persecuzioni più crudeli e devastanti mai organizzate prima di allora dalla cristianità: migliaia di ebrei bruciati sui roghi, migliaia di ebrei furono sottoposti a conversioni forzate, migliaia di ebrei tentarono di fuggire sparpagliandosi un po' dovunque.

Nel 1478, grazie a Ferdinando di Castiglia e Isabella d'Aragona, con uno sponsor d'eccezione, Papa Sisto IV, nacque ufficialmente l'Inquisizione ed ebbe inizio uno dei periodi più crudeli, lunghi e penosi del martirio imposto agli ebrei e uno dei fenomeni più strani e tristi della storia ebraica europea: il marranesimo.
La storia degli ebrei d'Europa è trascorsa tra un'espulsione e l'altra, tra una persecuzione e l'altra ma in Spagna essi avevano radici profonde, avevano raggiunto posizioni prestigiose e lasciato tracce di cultura, civiltà e di economia talmente importanti da influenzare la storia e la vita del continente fino ai nostri giorni.
Nel 1492 gli ebrei di Spagna furono espulsi e il 2 agosto, 9 di Av, ancora oggi giorno di lutto, salutarono i loro morti e in alcuni casi anche i loro vivi, i conversos, e lasciarono la terra amata con un dolore tale da non essere mai più cancellato. Fuggirono, costretti ad abbandonare i loro beni e le loro case, i ricordi e le radici e arrivarono in Nord Africa, in Turchia, nelle Americhe. Vagarono attraverso l'Europa. l'ebreo errante. Un popolo costretto a diventare nomade.
Scappate ebrei, scappate. Scappate.
La vita dei marrani fu, se possibile, ancora più stressante e pericolosa. L'ebreo sapeva di essere preso prima o poi, era quasi rassegnato, il converso sperava di no, credeva di essere bravo a fingere e a recitare la parte del cristiano. Questa tenue speranza rendeva la paura più insopportabile.
Quattrocento anni di terrore, inestinguibile terrore di essere scoperti, in Spagna e altrove, riconosciuti come ebrei e messi in un piccolo forno di metallo sotto il quale il boia accendeva un bel fuoco. Era questa la punizione per i marrani che involontariamente si tradivano, venivano denunciati e portati davanti a quegli inquisitori col cappuccio in testa. Non il rogo, punizione considerata troppo umana per chi offendeva Cristo. Per i marrani c'era il forno dove venivano infilati a forza, vivi, urlanti e legati.
Le comunità ebraiche d'Europa furono distrutte e i sopravissuti dovettero scegliere tra un esilio dopo ogni esilio e il marranesimo.
Scappate ebrei. Scappate, scappate.

Nel 1834 fu abolita l'Inquisizione ma il fenomeno del marranesimo non finì mai e, con orrore, ci siamo resi conto che dura tuttora.
La caccia agli ebrei sembra essere lo sport preferito in Europa e questo popolo martirizzato ha sempre dovuto inventarsi tutti i trucchi possibili per non farsi riconoscere e salvare i propri figli dai forconi, dai pogrom, dalle decapitazioni, dagli stupri fino ad arrivare alla battuta di caccia finale, la più grande, quella che avrebbe dato più soddisfazione ai predatori, quella che ebbe inizio negli anni 30/40 del secolo appena trascorso.
Quanti ebrei si convertirono al cristianesimo nel tentativo di salvarsi, quanti ebrei si finsero di pura razza ariana e battezzarono i loro figli per salvarli ma ancora una volta niente servì se non la fuga.
Scappate ebrei, scappate. Scappate.
Quelli che non riuscirono a fuggire finsero inutilmente di non essere ebrei. Erano tedeschi, italiani , francesi, polacchi, danesi, cosa avevano di diverso dagli altri?
Ma anche questa volta li attendeva un forno, più grande , più moderno naturalmente, e furono di nuovo condannati a bruciare e a diventare cenere.

Siamo nel terzo millennio. Il terzo millennio. Abbiamo avuto Michelangelo, l'Inquisizione, Mozart e la Shoà. Pensavamo, speravamo che l'Europa non odiasse più, che tutto il male fosse finito, niente più persecuzioni, niente più marrani, basta fughe, basta basta basta! Invece l'odio è sempre vivo e palpitante. Questa volta non c'entra Cristo, non c'entra nemmeno la razza. Questa volta c'è un Paese che non viene accettato, cui non si da il permesso di difendersi, una Nazione che si vuole distruggere. L'odio questa volta non è solo contro il giudeo, né soltanto contro l'ebreo, l'odio è contro il sionista.
L'antisemitismo è sempre pieno di risorse.
Ebrei dove siete? vogliamo uccidervi, dobbiamo uccidervi, vi odiamo. Dove siete ebrei ? Ecco, là c'è uno colla Kippà in testa, forza, dagli al sionista, bastonatelo, ammazzatelo.
Il Rabbino di Francia consiglia agli ebrei di farsi marrani ancora una volta. Nascondetevi ebrei, mettetevi un berretto in testa, non fategli capire che siete "quel" popolo.
Scappate. Scappate. Scappate... lasciate questa Europa che pure amate appassionatamente, scappate ebrei. "Vietato l'ingresso a spie, omosessuali ed ebrei". Le scritte ritornano, tornano le fughe, la paura, il terrore. Non vi salverà nascondere la Kippà né farvi marrani perché i servi della kafiah, i buonisti, i pacifisti vedono il vostro sguardo, lo conoscono bene, lo hanno studiato per 20 secoli.
Quello sguardo vi tradisce. Vi ha sempre tradito. Lo hanno detto, lo dicono ancora, vi riconosceranno sempre.Avete lo sguardo da ebreo, ebrei, scappate.



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