Il rapporto dell'UE "copre" i veri colpevoli dell'antisemitismo

L'ultimo rapporto sull'antisemitismo, stilato dal Centro di Monitoraggio sul razzismo e la xenofobia dell'Unione Europea (EUMC), ha concluso che gli attacchi contro gli ebrei in Europa sono in aumento.
"Vi sono stati diversi episodi di ebrei aggrediti, insultati, attacchi contro le sinagoghe, contro i cimiteri ed altre istituzioni ebraiche, l'incendio di una scuola ebraica." Dice il rapporto.
I leader delle comunità ebraiche accusano però l'Unione Europea di "coprire" i veri colpevoli degli attacchi antisemiti - i giovani musulmani.

In Francia, tra il 2002 ed il 2003, il numero di aggressioni a sfondo antisemita si è moltiplicato di sei volte, secondo il rapporto. Gli attacchi antisemiti sono aumentati del 75% in Gran Bretagna nei primi tre mesi dello scorso anno, paragonati allo stesso periodo del 2002. In Germania, questo genere di incidenti è aumentato del 69% dal 1999 al 2000. E simili episodi sono "considerevolmente aumentati" in Olanda ed in Belgio, dichiara il rapporto.
"Anche se non è facile trarre una conclusione definitiva, il gruppo più numeroso dei colpevoli di questi attacchi sembra essere composto da giovani, cinici europei di razza bianca." Conclude infine il rapporto. "Una ulteriore fonte di antisemitismo in alcuni paesi è quella dei giovani musulmani nordafricani o asiatici. E, come da tradizione, i gruppi antisemiti di estrema destra hanno il loro ruolo nel formare certi tipi di pensiero."
Tali affermazioni non sono però supportate dai dati del rapporto, dichiara il Telegraph; quest'ultimo, infatti, rende noto che la maggior parte dei 193 attacchi alle sinagoghe, alle scuole ebraiche, ai negozi di cibo kasher, ai cimiteri e ai rabbini in Francia nel 2002 - e fino a 32 nel 2001 - sono da iscrivere " a giovani appartenenti ad aree sensibili al conflitto israeliano-palestinese, in gran parte nordafricani. La percentuale di incidenti ascrivibili all'estrema destra è stata solo del 9% nel 2002" dice il rapporto.

Victor Weitzel, che ha scritto gran parte dello studio dell'EUMC, ha detto al Telegraph che i risultati sono stati largamente "ridefiniti" dal "cane da guardia" dell'Unione europea per sminuire il ruolo dei giovani nordafricani.
"L'Unione Europea sembra incapace di affrontare la verità su questo fatto. Tutto è stato presentato in maniera tale da giungere a conclusioni meno gravi della realtà. Quando ho affermato che era necessario monitorare il linguaggio sedizioso usato dalla stampa araba in Europa, la mia dichiarazione è stata minimizzata".



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